Il suo nome non necessita certo di introduzioni. Dopo la partecipazione al talent che lo ha incoronato Top Chef Italia e l’ha reso noto al grande pubblico, lo chef Matteo Fronduti ha scavalcato i confini di No-Lo (acronimo di north of Loreto) dove si localizza il suo ristorante Manna, per imporsi tra i fuoriclasse dei fornelli del panorama milanese giocando come carta vincente una personalità diretta, sperimentale e libera da formalismi.

Uno stile culinario che mette all’angolo eccessivi voli pindarici ego-riferiti e si focalizza sul benessere degli ospiti nella costante ricerca del “buono” nei propri piatti, senza smettere di giocare e sperimentare in cucina. Questa volontà di fare dell’evoluzione il proprio mantra si traduce per lo chef Matteo Fronduti in una nuova sfida gastronomica dal sapore audace e innovativo, che prende forma nel suo emblematico primo menu degustazione “Qui Non Si Scherza”, che presenta in anteprima con Delizialy.

Un percorso gourmet che mantiene le promesse (e le premesse) del titolo e nasce dalla voglia di rompere le regole per approfondire alcuni concetti del timbro culinario ironico di Manna: creare piatti sperimentali dai sapori collidenti, spiazzanti, da effetto fuochi d’artificio assicurato. Un esperimento che rappresenta una grande prova di abilità culinaria per lo chef Matteo Fronduti, che decide di lanciare la sua sfida culinaria in anteprima per la community di Delizialy che avrà l’opportunità di partecipare alla presentazione di una vera e propria opera prima, sperimentando le creazioni inedite dello chef durante la speciale cena di mercoledì 10 maggio.

 

Anguria piccante, erba ostrica, cozze crude, polvere di prosciutto crudo.

Un menu che riflette il carattere underground della sua cucina, definita dallo stesso chef “cucina di periferia” sia per la scelta di abbandonare la scena modaiola meneghina delle vie centrali in favore di un’idilliaca piazzetta senza traffico della zona nord-est di Milano (da poco ribattezzata No-Lo) che per la scelta di materie prime “povere”, e prende al contempo nuove strade premendo sull’acceleratore per sperimentare senza frontiere. Un percorso gastronomico che dimostra la grande padronanza dello chef Fronduti nel maneggiare la materia prima in modo deciso, con accostamenti spinti ed estremi, ma mantenendo l’obiettivo finale immutato: la ricerca del buono e della piacevolezza nel gusto.

Qui non si scherza è una vera ode al “quinto quarto” che viene celebrato osando nella combinazione tra elementi di cucina povera e prodotti tipici del mondo dell’alta cucina, come in una delle sue creazioni inedite dove convivono in un insolito binomio tendine di manzo e ostrica, accompagnati da nocciole e sublimati dalle note rock del whiskey torbato.

Tendine di manzo, ostrica, nocciole, whisky torbato.

Esplosioni di colori e di gusto risveglieranno anche i palati più annoiati con uno dei piatti più sorprendenti di questo menu a base di rognone candito e ricci di mare, abbinati a succo di prezzemolo e alle tonalità secche del gin.

Rognone candito, succo di prezzemolo, gin, ricci di mare.

Un’esperienza sensoriale che rompe i canoni e sovverte i paradigmi culinari, mantenendo un profondo rispetto della materia prima, che rimane sempre perfettamente leggibile all’interno delle sue creazioni per un gioco senza frontiere alla ricerca di nuovi equilibri del gusto.

Scopri il menù pensato dallo chef Matteo Fronduti e divertiti a sperimentare con noi!

 

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