Contaminazioni culturali, tendenze “raw” e tradizioni nostrane. Trovare sollievo nella calda estate milanese non è mai stato così dolce grazie alle golose creazioni dei migliori chef e ristoranti della città, che propongono dessert originali e curiose varianti di ricette classiche per sperimentare nuove frontiere di dolcezza.

Ube Mango Cheesecake dalle Filippine

Colori accesi e contaminazioni culturali tra tradizione gastronomica u.s.a ed esotismo filippino. L’ube mango cheesecake è il dolce punto di congiunzione tra due culture molto lontane, che trovano nuovo equilibrio nell’originale ricetta firmata dallo chef Marvin Braceros del nuovo ristorante YUM. Protagonista della sua variante è l’ube, ovvero patata dolce viola, un ingrediente molto usato nei dessert della cucina filippina che sta diventando un gastro-trend internazionale, qui abbinata a un fresco formaggio morbido e a una glassa di mango in contrasto. A pochi mesi dall’apertura, questo dolce ha già conquistato gli esigenti palati milanesi e complice il seducente effetto visivo regna tra gli scatti food più condivisi su instagram.

 

Tentazioni “raw” firmate Pietro Leemann

Pregiato cacao proveniente dall’Ecuador, gustoso burro di cocco, un fondo a base di fichi e frutta secca, salsa in contrasto a base di mango, menta e una piccola composizione di frutta. Sorpassato il pensiero molto anni ‘90 per cui proposta gourmet fà rima con alto dosaggio di calorie, siamo pronti per entrare nell’universo culinario dello chef Pietro Leemann, padre dell’alta cucina naturale e precursore dell’attuale tendenza vegetariana. In questo originale dessert lo chef Leemann esplora la nuova frontiera “raw”, proponendo una terrina al cioccolato priva di latticini e dove tutti gli elementi sono appunto preparati a crudo per mantenere inalterate le proprietà degli ingredienti. Il risultato? Sapori bilanciati, gusto per l’estetica e attenzione al benessere dei propri ospiti.

 

La grattachecca che profuma di Liguria

Iniziamo con un’assunzione che ogni romano apprezzerà: la grattachecca non è una granita. Questa rinfrescante ricetta di origini capitoline differisce infatti dalla cugina siciliana per l’evidente consistenza a base di ghiaccio tritato, a cui vengono successivamente aggiunti sciroppi, succhi o pezzi di frutta fresca. Una tradizione che si tramanda di generazione in generazione nei chioschi della città, pronti a donare un dolce sollievo a turisti e residenti durante le calde notti d’estate romana. Questo dolce “di strada” assume nuovi connotati gourmet nel dessert creato dallo chef Marco Tronconi, che unisce la tradizione romana ai profumi della Liguria proponendo una grattachecca insolita fatta con il basilico, unita a un crumble a base di mandorle e una mousse di cioccolato fondente. Effetto goloso e 100% estate.

 

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