L’anno sta finendo ed è tempo di bilanci. E anche di classifiche. Per questo motivo abbiamo deciso di ripercorrere questo entusiasmante 2017 attraverso le migliori scoperte dell’anno in tema culinario con un breve recap delle esperienze più amate e dei piatti che hanno saputo conquistare i palati esigenti degli utenti Delizialy. Ecco quindi una speciale top 5 delle creazioni gourmet indimenticabili secondo i pareri espressi dagli utenti che hanno avuto il piacere di sperimentarle – l’ordine riportato sotto è puramente casuale. Se ve le siete perse non disperate, segnatele fra le vostre preferite cliccando sui link riportati e magari chi lo sa, potrebbe esserci una seconda edizione per assaggiarle.

 

La brace nella cucina d’autore firmata Marco Ambrosino, chef del ristorante 28 Posti

Ostrica alla brace, rabarbaro, aceto di riso affumicato, granita di salmoriglio. Un piatto che racchiude molto della visione dello chef Marco Ambrosino, sia per le tecniche utilizzate che per la dimensione ludica, tratto distintivo delle sue creazioni e del suo approccio al mondo della cucina in generale. L’ostrica è proposta insolitamente cotta alla brace, utilizzando questa tecnica di cottura ancestrale che permette un alto tasso di personalizzazione, grazie alla sua capacità di regalare infinite sfumature aromatiche agli ingredienti. Intorno a questo viene costruito un sapiente gioco di contrasti di sapori, temperature e consistenze che riescono a regalare un ricordo indelebile al palato.

Ostrica alla brace – chef Marco Ambrosino, 28 Posti.

L’alta cucina naturale che guarda a Oriente con lo chef Pietro Leemann, ristorante Joia

Melanzane grigliate con salsa al miso, pomodoro confit, olio al basilico e formaggio morbido di mandorle e prezzemolo. Un piatto che guarda a Oriente con lo stile raffinato dello chef Pietro Leemann e capace di sintetizzare la sua idea di cucina “un pezzo di natura che si mangia”. Una creazione ideata per la proposta “bistro” del Joia Kitchen, che nasce per rendere più accessibile e democratica l’alta cucina naturale dello chef Leemann e dare la possibilità di sperimentare sapori insoliti e genuini a prezzi più “light”, con focus invariato sulla qualità e il benessere dell’ospite.

Il pesce azzurro colorato dall’estro dello chef Marco Tronconi – La Cucina dei Frigoriferi Milanesi

Sashimi di Sugarello con stracciatella di latte vaccino, meringa all’aceto e dressing di soia e maracuja. Un piatto moderno, fresco, originale, capace di valorizzare il pesce azzurro, ingrediente estremamente versatile e ricco di proprietà, attraverso il tocco creativo di Marco Tronconi, chef del ristorante La Cucina dei Frigoriferi Milanesi, insignito del titolo Bib Gourmand dalla guida Michelin 2018. Una creazione che racconta lo stile culinario dello chef Tronconi, caratterizzato dalla scelta di materia prima di alta qualità, a chilometro zero e di stagione, interpretati con uno sguardo sempre aperto sul mondo e qualche accento cosmopolita.

Sashimi di sugarello – chef Marco Tronconi, La cucina dei Frigoriferi Milanesi

Giochi di consistenze e temperature con Andrea Asoli, nuovo chef di Pisacco

Zucca, radicchio, mela, arancia. Un piatto che omaggia l’ortaggio simbolo della stagione autunnale, attraverso interessanti giochi di consistenze, profumi e temperature. La zucca viene infatti presentata in tre forme diverse: arrosto abbinata al timo, in crema aromatizzata all’ arancia e “gelata” con fave di tonca. La dolcezza della zucca è perfettamente bilanciata dalle note amare del radicchio grigliato, cotto con aceto di vino rosso, e accompagnata da un biscotto salato molto particolare a base di anacardi e maltodestrine. Un piatto dal dna gourmet che racconta i sapori e i colori dell’autunno con la firma del giovane talento Andrea Asoli, nuovo chef del bistro Pisacco.

Tripla consistenza di zucca – chef Andrea Asoli, ristorante Pisacco

Colori e profumi nella fantasia da Top Chef di Francesco Germani – La Maniera di Carlo

Calamaro, campari, cocomero, barbabietola, crauto, uva, pomodoro. Un piatto che colpisce immediatamente per il cromatismo viola predominante, sapientemente ricreato dal top chef Francesco Germani attraverso interessanti esperimenti di marinatura e fermentazione segno distintivo del suo stile culinario, altamente sperimentale e creativo. La sfumatura è ottenuta grazie a una particolare e lenta marinatura utilizzando barbabietola, campari, crauto fermentato a crudo e un succo d’uva anch’esso sotto processo di fermentazione. I sapori così ottenuti sono molto freschi e naturali, come la sua idea di cucina fatta di naturalità, leggerezza e colore alla ricerca di una perfetta sintesi tra gusto e benessere.

Calamaro marinato al campari – chef Francesco Germani, La Maniera di Carlo

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